Ai Confini della Realtà!

Modena – Genitori no-mask, figli esclusi da scuola Violato il patto di sicurezza per il Covid

I figli non potranno più frequentare la scuola poiché è stato violato il patto di corresponsabilità, il documento che in tempo di Covid regola il rapporto di fiducia tra scuola e famiglia nel rispetto delle regole basilari per la vita in comunità. Non solo i due figli non possono più andare a scuola ma anche una denuncia per molestie dal Presidente della regione Emilia-Romangna. Padre e figlio erano stati fotografati in un parco modenese ad un presidio “no-mask”!

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che le vaccinazioni obbligatorie possono essere considerate necessarie nelle società democratiche

“Le misure possono essere considerate necessarie in una società democratica”, si legge nella sentenza della Corte che conferma come la politica sanitaria della Repubblica Ceca sia stata coerente con “l’interesse superiore” dei bambini e non violi il diritto al rispetto della vita privata. 

La normativa, al centro del ricorso, riguarda “i vaccini somministrati contro malattie infantili ben note alla scienza medica, ovvero difterite, tetano, pertosse, infezioni da Emofilo dell’influenza di tipo b, poliomielite, epatite B, morbillo, parotite, rosolia e – per i bambini con specifiche indicazioni di salute – infezioni da pneumococco. Secondo gli esperti la sentenza potrebbe avere anche implicazioni per qualsiasi politica di vaccinazione obbligatoria per il Covid

Rivelazioni provenienti dall’Europa hanno documentato la grande influenza della Open Society Foundations di George Soros sulla CEDU (Corte europea dei diritti dell’uomo). In un rapporto pubblicato nel febbraio 2020, il Centro europeo per il diritto e la giustizia ha dimostrato la stretta di George Soros e delle sue reti di organizzazioni non governative sulla Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU). Da questa inchiesta emerge che il miliardario sta imponendo all’Europa la sua ideologia della “società aperta” che mira in definitiva a creare un “uomo nuovo”, un vero individuo senza identità né punti di riferimento ridotto al ruolo di ultra-consumatore.

CI STANNO STERMINANDO COME FECERO COI KULAKI

Nel 1927 Stalin, prendendo a pretesto una crisi agricola (infinitamente meno grave di altre causate dalla politica dei bolscevichi) decide di porre fine alla NEP. Rotta l’alleanza con Bucharin, il dittatore georgiano da il via libera alle requisizioni forzate dei raccolti, che nel periodo del comunismo di guerra avevano provocato paurose carestie. E’ solo il primo passo. Stalin mira ad eliminare i kulaki in quanto classe. I kulaki erano contadini (MOLTO) relativamente agiati, possedevano un paio di mucche, qualche maiale ed occasionalmente facevano ricorso a manodopera stagionale. Erano anche i più intraprendenti, quelli che erano riusciti ad incrementare la produttività agricola. Per Stalin erano “nemici del popolo” e come tali dovevano essere trattati. Ma non erano solo i kulaki ad essere nel mirino. La lotta contro il kulaki divenne ben presto lotta contro tutti i contadini. Le requisizioni dei raccolti ridussero i contadini alla fame, ma non potevano bastare. Iniziò nel 1928-29 la collettivizzazione forzata dell’agricoltura. I contadini vennero obbligati ad entrare in enormi fattorie collettive. Pagati con quantità irrisorie di cibo divennero a tutti gli effetti nuovi schiavi. L’agricoltura entrò in una crisi da cui praticamente non si sarebbe più risollevata. Nelle campagne risorse il cannibalismo. La fame colpì anche le città, solo il mercato nero, che le autorità dovettero in qualche modo tollerare, permise che sulle tavole degli operai arrivasse un po’ di cibo.

Il motivo principale di una politica tanto folle, che Mao avrebbe replicato ed amplificato, è chiaro. I kulaki, e più in generale i contadini, erano (e sono) legati alla proprietà privata, al commercio ed allo scambio. Si tratta di figure sociali che i bolscevichi consideravano, a ragione, almeno potenzialmente nemiche. Lenin aveva più volte avvertito che lo sviluppo della piccola e media proprietà contadina poteva mettere in pericolo il “potere sovietico”. La NEP era stata accettata dal gruppo dirigente bolscevico come una dolorosa necessità imposta da una situazione disperata. Si trattava di una ritirata cui cercare di porre rimedio. Stalin ci pose un “rimedio” che costò milioni di vite umane.

Non voglio fare confronti assurdi ed offensivi per le vittime della follia staliniana. Però l’idea che i costi di una crisi gravissima debbano essere pagati soprattutto da certe categorie sociali è da tempo immemorabile ben radicata in certa sinistra.

Ristoratori, albergatori, commercianti, proprietari di cinema, palestre e centri estetici, partite IVA, insomma, in generale i lavoratori autonomi sono dei “piccoli capitalisti”. Si tratta di gente legata alla proprietà (TUTTI a dire il vero sono legati alla proprietà, ma questi sono dettagli). Sono “padroncini” che non amano troppo il comunismo, evasori o presunti tali, gente che a volte è riuscita lavorando sodo a costruirsi un certo benessere. Quindi sono “nemici” reali o potenziali, comunque categorie sociali “condannate dalla storia”.

E’ ormai più di un anno che intere categorie lavorano a singhiozzo e si tratta di persone che se non lavorano hanno due sole possibilità per tirare avanti: o utilizzano i risparmi o si indebitano. Oppure non mangiano. I “ristori” sono poco più che un’elemosina. Invece coloro che dicono, allargando le braccia: “non si può fare diversamente” sono persone che non hanno visto calare di un centesimo i loro redditi. Per qualcuno, ben protetto e relativamente al sicuro, gli autonomi di oggi sono i nuovi kulaki.

Vax Show

Benvenuti a Moriremo Tutti, il nuovo talk de La7 dedicato alla pandemia, perché Omnibus, Coffee Break, L’Aria che Tira, Tagadà, Otto e Mezzo, Non è l’Arena, Di Martedì e Piazzapulita non bastavano ancora.
Stasera parleremo di vaccini coi nostri esperti virologi, infettivologi ed epidemiologi, dei veri sommelier di sieri, ma ne parleremo anche con chi non ne capisce un cazzo, ma fa comunque numero in tutte le nostre trasmissioni, sottosegretari, opinionisti, editorialisti e tuttologi.
E direttori di giornali.
Giornali che nessuno legge più.
Giornali che nessuno ha mai letto.
Che esistono solo per la rassegna stampa dei Tg.
Che sono come i libri finti delle scenografie: scatole vuote.
Parleremo di contagi. Parleremo di movida. Non parleremo di fabbriche.
Discuteremo di vaccini per ore ed ore fino a notte, ripetendo cose che sono già state dette un milione di volte, e lo faremo nel modo più ansiogeno possibile.
Vi metteremo paura di vaccinarvi.
Vi metteremo paura di non vaccinarvi.
E se il Covid non vi spaventa abbastanza, approfittando dell’argomento vaccini parleremo anche di tetano, ebola, peste e vaiolo.
Perché per noi la paura è l’anima del commercio.
E adesso, pubblicità.

Chi semina coercizione…

Cosa raccoglie? Spesso e volentieri, l’obbedienza di molti. Talvolta anche gesti di rivolta, benché di pochi. A Brescia, ad esempio, sono stati appena raccolti i cocci di un paio di molotov lanciate di primo mattino contro un centro vaccinale. Secondo quella macchietta del presidente della regione lombarda, si è trattato di un «attacco ignobile». Definizione rovesciabile, giacché potrebbe venire usata anche dagli incendiari per motivare il loro gesto: la gestione politico-sanitaria-militare della pandemia dichiarata è un attacco ignobile alla libertà, condotto metodicamente e senza esclusione di colpi da un anno a questa parte. Si potrebbe aggiungere poi che l’obbligo vaccinale per il personale sanitario, appena introdotto dall’ultimo decreto governativo, ne è la più recente manifestazione. Sia chiaro, noi non siamo affatto contrari all’uso dei vaccini. Anzi, tutt’altro! Dopo aver assistito allo sfoltimento fra i servitori dello Stato in divisa che si erano fatti inoculare la porzione magica, come potremmo protestare? No, no, ben vengano i vaccini, distribuiti a piene siringhe a tutti coloro che si fidano ciecamente della scienza, siano essi politici, agenti delle forze dell’ordine, militari, cittadini tremebondi per la propria misera sopravvivenza… Perché in fondo, dobbiamo pur ammetterlo, deve esistere anche la libertà di vaccinarsi. Il nodo è un altro. Che è inaccettabile che la vaccinazione venga imposta a chi non la desidera, poco importa se per motivi comprensibili o incomprensibili, condivisibili o meno. Affermare che questa coercizione sia necessaria per garantire la salute di tutti, che i sanitari che rifiutano di vaccinarsi mettono in pericolo i pazienti più fragili, è una palese assurdità. Il vaccino non rende immuni dalla malattia, né impedisce il suo contagio. Chi si vaccina può comunque ammalarsi e, di conseguenza, può trasmettere il virus. Non sono solo i sanitari cosiddetti no-vax a poter contagiare i loro pazienti, ma anche quelli sì-vax — come dimostra quanto già accaduto in diversi luoghi qui in Italia. Allora, che senso ha questo obbligo? Ha il senso di tutti gli obblighi, ovvero il senso di Stato. Qui non si tratta di contrastare una pandemia di natura biologica (o artificiale), ma di diffonderne una di carattere sociale. Non si cerca di combattere il Covid19, ma di sterminare il libero arbitrio. Un personale sanitario che non si vaccina è di per sé una critica ed una smentita alla propaganda istituzionale imperante, ed in quanto tale va fatto sparire. Con ogni mezzo, ricatto morale ed economico compreso. È la legge del padrone: «io ti pago e quindi ti possiedo, possiedo il tuo corpo, la tua vita e tutto ciò che hai attorno». Davanti ad ordini, minacce, ricatti c’è chi scatta sull’attenti, e chi invece…

1 commento su “Ai Confini della Realtà!”

  1. intanto devo complimentarmi con chi ha ideato e scritto questo articolo davvero di grande spessore storico,scientifico, sociale e umano,che mi trova concorde in tutto e per tutto, collocando il LIBERO ARBITRIO come fonte inalienabile di libertà, ( che invece come hai giustamente critto vogliono distruggere a tutti i costi) , vivendo in provincia di MODENA,mi tocca veramente da vicino questo deplorevole infame comportamento, questo si descriminatorio verso chi non condivide ,questi presidente di regioni sono squallidi,corrotti e incompetenti, non conoscendo nemmeno cosa è una legge ,bisognerebbe rammentare loro che i decreti governativi sono atti amministrativi senza forza di legge, oltre ai DPCM, e decreti per divenire legge devono essere PARLAMENTARI non governativi, la CORTE EUROPEA DEI (non) DITRITTI UMANI,ONU, OMS, TRBUNALE DELL”AIA, sono corrotti e in conflitto di interesse, ( come giustamente rilevato con le sovvenzioni di SOROS e compari), non parlo dei KULAKI, ma sicuramente il paragone con gli autonomi di oggi è evidente e tangibile, i VAX SHOW, SONO IL BRACCIO ARMATO DEL TERRORE MEDIATICO MAINSTREAM, sugli obblighi vaccinali imposti al sistema sanitario, è un abuso incostituzionale ,primo e che bisogna sempre rispettare la “LIBERTA’ DI SCELTA” in quaisiasi campo, in questo caso è un dubblice imbroglio, premeditato e voluto dal potere, in quanto si sta dimostrando quanto sia falso questa imposizione in termini di libertà e di sicurezza sanitaria essendo ” VACCINI SPERIMENTALI” in quanto è dimostrato che sono proprio i vaccinati a produrre infezione virale ( non essendo vaccini) e non i non vaccinati , dovrebbero togliersi il camice e disobbedire all’ordine dei medici e governativi ,perchè vanno contro allo stesso loro giuramento di IPPOCRATE ” PRIMA NON NUOCERE”, in questo caso verso se stessi e verso i non vaccinati, abbiamo capito…..!, infine se subiscono questo ricatto sociale, con tute le attenuanti economiche e del posto di lavoro che subiscono ,non devono cedere a tutti i costi ,e questo vale anche per i risvolti futuri dei passaporti per i vaccinati un’altra infame strategia per far circolare in tutto il mondo questa falsa inesistente infezione virale solo tramite test e tamponi fraudolenti,che saranno i responsabili mondiali di questa dittatura impostura criminale permanente…… sveglia camici bianchi e sveglia gente…….., mi scuso per la lunhezza ma volevo anch’io da risvegliato qualunque contribuire al risveglio……..

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