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I Rituali della Stirpe di Davide
Stella di David - Basilica di Santa Croce, FirenzeNegli ultimi giorni sono successi una serie di episodi che sono probabilmente tutti collegati, in perfetta sincronia con le votazioni. La morte “improvvisa” del calciatore Davide Astori potrebbe davvero coincidere con un linguaggio e con una sintassi precisa che fa riferimento ad un “cerimoniale”.

Trovo evidente l’associazione Astori Davide con la storia di Davide (Israele) che fece mettere per iscritto la “storia”. In Samuele 16,7 si legge: “L’UOMO GUARDA L’APPARENZA, DIO GUARDA AL CUORE” (Infarto del capitano del Giglio Astori).

Davide Astori condivideva a livello suggestivo diverse cose con il suo omonimo simbolico Renzi, entrambi erano i capitani della propria squadra, entrambi “giocavano” a Firenze, il primo nella squadra di quella città, il secondo era nato in quella città. Entrambi muoiono diversamente all’ombra di un giglio infranto e non si capisce se questo Giglio magico muoia con loro o, più semplicemente, li guardi andar via verso altri mondi, dopo averli diversamente utilizzati per fini sovrastrutturali e continui il suo lavoro oscuro dietro le quinte.

Davide Astori oltre ad essere stato il leader del Giglio come è stato Matteo Renzi, indossava in campo il numero 13, numero fondamentale per una certa ritualità e per un certo linguaggio esoterico, ed aveva 31 anni (palindromo di 13) come il nuovo NATO, ovvero, il leader del partito della maggioranza relativa Di Maio dei 5S. Astori si collega con i Castori, altrimenti noti come Dioscuri, i Gemelli figli di Zeus e Leda, e pertanto di natura semidivina, come quegli s*****i della Stirpe di Giuda si autodefiniscono. I Castori sono simbolo dei Rosa Croce.

(Piccola parentesi, nel maggio del 1977, il giocatore del Perugia Renato Curi, segnò un gol alla Juventus facendogli così perdere lo scudetto all’ultima giornata, anno in cui vinse il Torino. Renato Curi (RC = Rosa Croce), ricordato come “cuore matto” morì qualche mese dopo in campo, per un presunto attacco di cuore durante una partita a caso: Perugia – Juventus).

Da notare inoltre anche la relazione del cognome Astori con Astro = Stella. Astor = Astarte,  Astaroth, la dea trasfigurazione di Iside, la madre. La Stella di Davide capeggia simbolicamente in questi eventi. Non casuale un’uscita di Renzi pochi giorni fa: «Se io fossi il presidente di una squadra di calcio, domani scenderei in campo con la Stella di David al posto dello sponsor». Altro contesto? Scava.

(Un John Jacob Astor morì nel “naufragio” del Titanic. Astor era contrario alla nascita della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti. Ricorderete anche il “naufragio” della Concordia davanti ad un’isola a caso: l’isola del Giglio).

Sul “caso” Astori si sta indagando inevitabilmente per omicidio colposo. L’autopsia parla di probabile bradicardia, cioè il cuore ha rallentato fino a fermarsi. Non si possono escludere la stimolazione di qualche sostanza che non lascia traccia o di impulsi elettromagnetici mirati.

Nel giorno dopo le elezioni, Roberto Pirrone, uccide un uomo di colore sopra al Ponte Vespucci di Firenze, nei pressi dell’ambasciata USA. Pirrone rimanda all’omonimo filosofo greco fondatore dello scetticismo, dottrina secondo cui nessuna forza o preposizione prevale nettamente su un’altra, creando così dubbi e confusione. Questa incertezza rispecchia chiaramente la situazione del parlamento che si prospetta dal risultato elettorale. Fatto che ovviamente fa molto comodo a chi detiene il controllo del nostro territorio. Il ponte dal nome Vespucci rappresenta una metafora di passaggio e una firma.

Nel giorno anticamente dedicato al Navigium Isidis, “la Nave di Iside”, è avvenuto un fatto di cronaca che ha a che fare con una Madre, e per l’esattezza un Matricidio. A Mugnano, il cui nome deriva dal Latino munire “Fortificare”, Tiziana Capasso, uccide la madre Nunzia Marciano, spingendola dalle scale per poi buttarsi a sua volta dal Balcone (Baal Cohen = Sacerdoti di Baal).

Nunzia è un nome legato al “culto mariano”, che fa riferimento all’annunciazione del concepimento di Gesù da parte dell’arcangelo Gabriele: quindi pertinente con il tema della Madre. Il fatto è avvenuto esattamente nella via Salvatore di Giacomo. Giacomo è colui che ha portato in Europa la discendenza di Cristo e quindi anche di Davide. L’ospedale San Giuliano di Giugliano è un doppio riferimento al Giglio. I Gigli sono come ormai dovremmo saperlo l’ennesima firma.

Nel caso del pilone caduto sul ponte della Libertà a Venezia, sono presenti gli stessi codici che riconducono alla Stirpe di Davide. A causare il danno sono stati i forti Venti (e come molti sanno in numeri romani 20 è XX e rappresenta la Stella di Davide) della tempesta Burian (Bar = Figlio e Ian = Giano, quindi il “Figlio di Giano”) proveniente dalla Siberia (Is = Iside, Ber = Figlio, Ia = Yahweh, figlio di Iside e Yahweh).

2 facce della stessa medagliaLa figura di Giano è stata ispirata a quella di Ušmu, un Dio sumero a due facce, altrimenti chiamato Isimud o Ansar. Due facce della stessa medaglia (sinistra-destra), come i chazari sumeri della Stirpe di Davide. Il Giano bifronte era preposto alle porte, ai passaggi o ai ponti: ne custodiva l’entrata e l’uscita, vegliando con le due facce in entrambe le direzioni e portava in mano gli ianitores (una chiave e un bastone). Questa funzione si estese fino a diventare il custode di ogni forma di passaggio e mutamento, protettore di tutto ciò che riguardava un inizio ed una fine. Un’entità/divinità specializzata ai cerimoniali di passaggio e legata alla navigazione e alle leggi del mare tanto care a lor signori.

Giano sarebbe infatti il primo Dio (imposto) di Roma, dove giunse per mare dalla Tessaglia e considerato l’inventore delle navi ed il protettore della navigazione, nonchè annoverato tra le divinità marine ed acquatiche alle origini della storia religiosa di Roma (Culto di Giano).

Il ponte, archetipo del passaggio, porta lo stesso nome della famosa statua della Libertà, che come molti sapranno rappresenta proprio Iside. Il pilone invece, simbolo generalmente fallico, qui mostra una forma a V simbolo del Graal e dei 5 stelle. In pilone vi ricorre inoltre la parola Lion o Leone + la P corrispondente al P Greco che rappresenta il cerchio e quindi anch’esso il grembo materno. In ultima analisi, il simbolo di Venezia è proprio il Leone di San Marco o Leone Marciano.

(Acqua e Leone anche al cinema: 13 candidature per il film “La forma dell’acqua” – The Shape of Water. Prende 4 oscar e vince il Leone d’oro alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. L’acqua, il Dna, il transumanesimo e la mutazione della biologia umana, attraverso la geoingegneria clandestina).

“Ha vinto il leone della tribù di Giuda, il discendente di Davide; egli dunque aprirà il libro e i suoi sette sigilli… un Agnello come immolato” (Apocalisse 5:5,6). Il leone era simbolo della tribù di Giuda e dei re della Stirpe di Davide, compreso il Messia, considerato il Germoglio di Davide. Le lettere che compongono la parola ebraica «leone» sono ‘ryh che, lette al contrario, diventano hyr’ ossia paura e timore. Anche Salomone aveva dei leoni scolpiti sul suo trono, nel tardo giudaismo, il leone era uno dei soggetti preferiti delle decorazioni sinagogali. Tale raffigurazione sfuggiva in qualche modo alla censura sulla rappresentazione artistica.

In un mondo all’incontrario dopo l’acqua arriva il fuoco. Un incendio ha interessato il ristorante dei Gigli  della catena “Old Wild West” le cui iniziali OWW corrispondono al 666. Il nome del comune Campi Bisenzio, contiene le parole (R)ebis Zion, allusione al continuo rinnovamento alchemico e doppiogiochista della stirpe di Davide. Il centro commerciale invece simboleggia l’impresa dell’ordine a volersi comprare l’intero pianeta Terra. Campi Bisenzio confina con il comune di Prato, e la notizia è stata data da alcune testate come se il fatto riguardasse questo comune: Prato = Parto, quindi anch’esso correlato al tema della Madre.

La madre è collegata ad una figura femminile della donna, mentre l’altra se non è madre è considerata prostituta. L’identità della donna è stata materialmente distrutta e ora fingono di ricostruirla attraverso ricorrenze e quote rosa. Stanno distruggendo ogni identità a prescindere dal sesso, razza, religione, ci vogliono tutti uguali, inteso come passivi, obbedienti e servi.

Lo scopo degli stregoni che stanno dietro alla generazione di questi rituali, disordini e distruzioni sono propiziare la prosecuzione del Casato di Giuda o Stirpe di Davide. Ordo ab Chao è la politica di questi distruttori.

Tratto da FonteFonteFonte

Vedi anche:
I Protocolli dei Savi Anziani di Sion [1° Parte]
I Protocolli dei Savi Anziani di Sion [2° Parte]

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